1. Sovana: le origini del borgo di Sovana risalento al VII-VI secolo a.C.

La città era conosciuta con il nome di “Suana”ed era considerata la capitale dell’arte e della cultura.

La sua importanza fu tale da consentirle un ambito riconoscimento dall’Impero Romano, fu infatti una delle poche città Etrusche a cui fu permesso di mantenere la sua lingua madre.

Delle antiche architetture etrusche a Sovana oggi rimangono poche tracce, le più importante delle quali sono rappresentate dal ritrovamento di alcuni reperti oggi custoditi nel Museo di Palazzo Pretorio.

Una delle attrazioni da non perdere è certamente il Parco Archeologico, appena fuori la città, qui potrete scoprire le tombe monumentali con spettacolari incisioni sulla pietra.

2.Pitigliano: è la più grande delle “Città del Tufo”, secondo la leggenda sarebbe stata fondata da due giovani romani, Petilio e Celiano, fuggiti da Roma in seguito al furto della corona dalla statua di Giove.

I due fuorilegge fondarono un primo insediamento, ed unendo tutte le vicine comunità rupestri, fondarono Petiliano.

Oggi il borgo di Pitigliano si presenta nel tipico stile medievale, le uniche testimonianze etrusche all’interno della città, sono custodite tra le mura del Museo Archeologico.

Per avere una panoramica completa della storia etrusco-romana di Pitigliano, vi consigliamo di visitare il Museo Archeologico all’Aperto, dove potrete vedere dei modelli in scala di un villaggio etrusco, e visitare le autentiche tombe etrusche, nella celebre Necropoli, e le Vie Cave.

3.Saturnia: un tempo conosciuta come Aurinia, ovvero “Città dell’Oro”, Saturnia è, secondo molti studiosi, una delle più antiche città d’Italia.

Quando città divenne una Prefettura Romana nel 183 a.C., contava una popolazione di 25,000 abitanti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la cittadina venne invasa e parzialmente distrutta.

Delle sue antiche origini rimangono oggi alcune colonne in pietra, situate lungo Via degli Aldobrandeschi, secondo alcuni studiosi queste colonne sarebbero antecedenti al VII secolo a.C.

Molti dei reperti rinvenuti nella cittadina e nella vicina area archeologica sono oggi custoditi all’interno del Museo Archeologico.

4. Vulci: sicuramente il più importante sito archeologico etrusco dell’Italia centrale, Vulci era, già nel VII secolo a.C., una importante città che controllava un vasto territorio.

A differenza della maggior parte delle città etrusche, Vulci non venne distrutta per mano dell’Impero Romano, ma anche successivamente alla venuta dei romani, continuò ad avere una certa rilevanza.

L’area archeologica è molto vasta, ed avrete la possibilità di esplorare le strade, le abitazioni e le tombe, splendidi esempi di arte etrusco-romanica.

Il sito archeologico ospita anche un museo, una tappa da non perdere per avere una visione completa dell’antica Vulci.

5. Tarquinia: L’Area Archeologica di Tarquinia è uno dei “Patrimoni Mondiali dell’Unesco”, ed uno dei più bei siti archeologici al mondo.

Sia la città che la necropoli sono una meta imperdibile.

Al’linterno dell’Area Archeologica di Tarquinia potrete visitare le tombe etrusche, ricche di affreschi raffiguranti riti funebri, banchetti, zanzatori, musicisti, giocolieri, paesaggi e natura con colori caldi e vivaci.

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